Cattedrale di Matera

  La cattedrale della Madonna della Bruna e di Sant'Eustachio è il luogo di culto cattolico principale di Matera, chiesa madre dell'arcidiocesi di Matera-Irsina. La cattedrale fu costruita in stile romanico pugliese nel XIII secolo sullo sperone più alto della Civita che divide...


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I Sassi di Matera

  Matera (IPA: [maˈtɛra], Matàërë in dialetto materano, IPA: [ma'taərə]), è un comune italiano di 60.505 abitanti, capoluogo dell'omonima provincia e seconda città della Basilicata per popolazione nonché, il più grande comune per superficie della Basilicata, il diciannovesimo in Italia. Dal 1663 al 1806 è stata il capoluogo del Giustizierato di Basilicata nel Regno di Napoli....


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Libri pubblicati


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Margherite

  La Margherita diploide (nome scientifico Leucanthemum vulgare) è una pianta erbacea della famiglia delle Asteraceae comunissima nei prati della penisola italiana. Il nome generico (Leucanthemum) deriva da due parole greche leukos (= bianco) e anthemon (= fiore) e fa ovviamente...


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Salandra

  Salandra è un comune della provincia di Matera in Basilicata. Il centro abitato sorge su una collina a 598 m s.l.m nella parte nord-occidentale della provincia in posizione dominante la valle...


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San Giovanni Paolo I...


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Margherite

 

La Margherita diploide (nome scientifico Leucanthemum vulgare) è una pianta erbacea della famiglia delle Asteraceae comunissima nei prati della penisola italiana.

Il nome generico (Leucanthemum) deriva da due parole greche leukos (= bianco) e anthemon (= fiore) e fa ovviamente riferimento al colore dei fiori. Il nome specifico (diploide) si riferisce alla particolare configurazione (diploidia) del corredo cromosomico delle sue cellule.
Il binomio scientifico attualmente accettato (Leucanthemum vulgare) è stato proposto in tempi moderni dal biologo, zoologo e botanico francese Jean-Baptiste de Lamarck (1744 – 1829) nella pubblicazione ”Flore Françoise” nel 1778. Carl von Linné in pubblicazioni precedenti aveva preferito usare il termine leucanthemum solamente per la parte specifica del binomioChrysanthemum leucanthemum, mentre uno dei primi botanici a usare il nome attuale (Leucanthemum vulgare) è stato il botanico francese Joseph Pitton de Tournefort (1656-1708).

(estratto da Wikipedia)

 

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